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tonysax

music for ever
March 18

La Big Band della Nato

Ieri sera in conservatorio è venuta la Big Band della Nato, era un po di tempo che non andavo ad ascoltare una Big Band. Ed ho incontrato anche il mio amico di New Orleans Tobias Jaeger che suona il sax, e una volta ha suonato anche il mio. Durante il corso della serata  hanno fatto degli assoli bellissimi. A metà serata la Big si è fermata e dall'ingresso laterale del palco è entrato un basso tuba americano suonando un giro blues, alcuni di loro sul palco si sono portati al centro anche il mio amico con il sax tenore e hanno incominciato a suonare "When the Saints Go Marching in" ecc. sempre con il basso tuba che portava il giro e hanno cominciato ad improvvisare prima la tromba poi il tombone e poi il sax tenore. Bellissimo.....  Poi sono entrati alcuni musicisti come il M° Pietro Condorelli E il M° Marco Sannini dove in alcuni pezzi hanno improvvisato loro con delle grandi improvvisazioni. Alla fine della serata come ultimo Brano "In The Mood" e O Sole Mio JAZZ cantato dalla cantante americana.
March 08

la registrazione di un cd

Sabato e Domenica 4/5 marzo 2006 sono stato a procida per la realizzazione di un cd. Diciamo che non era la prima volta che mi prestavo a tale esperienza. Un'altra esperienza simile l'ho fatta per la registrazione di un cd per uso proprio di un quartetto di sax su un paese delle montagne di Caserta.
La registrazione di un cd non è facile, noi potremmo pensare di andare in una sala di incisione sederci e suonare, ma non è cosi è tuttto diverso.
Il brano che viene registrato, viene registrato a pezzi che poi tramite  alcuni processi di taglia e incolla vengono messe insieme le tracce e cosi il brano prende forma. Sono stati montati 6 microfoni capaci di catturare anche il volo di una mosca e al M° Trio fatte indossare delle cuffie dove si ascoltava tutto quello che suonavamo.
Il tecnico che è venuto a Procida si chiamava Ezio e ha portato un mixer fantastico con un hard disk incorporato, e uno schermo che si visualizzavano le tracce che venivano registrate. Un bel mixer capace anche di andare avanti e indietro sulle tracce tagliarle e incollarle  e fare anche tantissime altre cose almeno da quanto ciò capito.
Per registrare 6 merce abbiamo impiegato all'incirca 8 / 9 ore, davvero molto stressante perchè dovevamo ripetere la traccia un sacco di volte finchè non usciva perfetta e dopo che usciva perfetta registrarne un'altra per averla di riserva. 
In conclusione siamo in attesa di raccogliere il seme da noi piantato ed io non vedo l'ora di vedere cosa sarà uscito fuori.
 
February 16

piccola storia del jazz

 

L'etimologia della parola JAZZ, e' sconosciuta, ma il grande Dizzy Gillespie diceva che "jasi", in un dialetto africano, significa Vivere ad un ritmo accelerato. Nella realta' esistono molte versioni sulle origini di questa parola, forse deriva da "chase" (caccia), o dall'inglese "jasm" (energia) o addirittura ancora da "jazz-belles", con il quele venivano chiamate le prostitute di New Orleans. I musicisti venivano chiamati infatti "jasbo" e "jass", parola sconcia con la quale (nelle case di tolleranza dell'epoca) si incitavano i clienti a ballare. Il jazz è un linguaggio musicale estremamente emozionale, nato dall'improvvisazione, ma che necessita allo stesso tempo di notevole tecnica; basato sulla varietà ritmica e del fraseggio, su giri armonica e splendide melodie. Pur essendo principalmente musica strumentale, il jazz ha espresso nel tempo, a cominciare da quella di Bessie Smith, voci straordinarie per intensità, calore interpretativo e tecnica.
Il jazz nasce e prende forma con l'affermarsi nella società americana della minoranza nera, ma discende da quando gli schiavi neri d'America si erano inventati la loro musica: memorie di ricordi africani trapiantate sulle sonorità popolari dei bianchi e contaminate dai canti  religiosi cristiani. Dapprima il canto accompagna il lavoro (il blues) quindi diviene preghiera (spiritual e gospel).
Ma possiamo dire che l'inizio si puo' identificare in New Orleans.

La città di New Orleans, sul finire dell'800, era un insieme di popoli e razze, essendo stata dominata, nel tempo da spagnoli, francesi, inglesi e anche italiani. Qui e' nato il jazz, anche se in molte zone degli Stati Uniti, contemporaneamente, il particolare modo di vivere la musica da parte dei neri era presente sin da epoche remote. New Orleans costituì, però, il baricentro delle tendenze e degli stilemi originari del jazz.
 

antonio sferratore

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